» 11 dic 2017

Everol Infinite

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Everol, azienda italiana che opera nel settore dei rotanti da traina sin dal 1958 e che ha un larghissimo seguito di appassionati anche all’estero, ha recentemente realizzato un nuovo rotante specificatamente studiato per la pesca in “top shot” al tonno rosso. Una tecnica tanto di moda oggi,  che prevede l’impiego del multifibre al posto del tradizionale nylon e canne con azione particolare per avere ragione delle prede in tempi brevi e brevissimi per poter operare un veloce rilascio, condizione unica ed irrinunciabile per garantire un alta percentuale di sopravvivenza alle prede liberate.EVEROL-Infinite-Reel-scontornato

L’ Infinite ha un corpo decisamente più compatto rispetto ad altri modelli della stessa classe ed è caratterizzato da una bobina “narrow” più stretta delle solite senza però rinunciare alla capienza, infatti può contenere agevolmente circa 800 mt di multifibre da 80 lb (diametro 0,30 mm circa). La compattezza aiuta ad equilibrare al meglio il rotante  sulla canna quando viene impugnato durante il combattimento, presenti i due tradizionaliEVEROL-Infinite-Reel-part-gola-bobina attacchi per l’harness  ma non c’è il ponte superiore per consentire un migliore accesso della mano alla bobina, per bloccarla durante l’azione veloce di pompaggio. Con il suo rapporto di recupero di 1:3.7 l’ Infinite con bobina a piena capienza avvolge circa 95 cm ad ogni giro completo di manovella. Di particolare rilievo è la tripla frizione composta da 3 dischi in carbonio e 2 in acciaio inox che conferisce non solo una drag elevatissimo di circaEVEROL-Infinite-Reel-scala-settaggi 75 lb ma anche una notevole modularità e gradualità  micrometrica grazie all’ampia corsa della leva di regolazione di circa 240°. A questo proposito, sulla guancia dx  sono riportati i valori di settaggio secondo la diversa capienza della bobina, quelli in alto si riferiscono alla bobina piena mentre quelli sottostanti sono da riferirsi alla bobina dimezzata, secondo  una consuetudine tutta tipica di Everol sin dalle prime realizzazioni degli anni ‘50.EVEROL-Infinite-Reel-viste-globali Dalle viste globali in alto si può apprezzare la compattezza di questo rotante che riesce a contenere il peso entro i 950 gr nonostante il corpo in alluminio e la meccanica interna in acciaio inox. A questo proposito sono ben 5 i cuscinetti inox schermati su entrambe le facce che sono montati all’interno dell’Infinite l’antireverse è garantito da un unico cuscinetto monodirezionale (One Way) di grosse dimensioni. La leva di recupero inoltre èEVEROL-Infinite-Reel-regolazione-lunghezza disassata ed alleggerita con una serie di fori e si può modificare la sua posizione sull’asse su 3 posizioni, rispettivamente 92 mm, 100 mm e 108 mm, i fori sono nascosti da un coperchietto in alluminio.

VALUTAZIONI FINALIEVEROL-Infinite-Reel-piedino-inglobato-2

Va dato atto ad Everol  di aver coraggiosamente progettato un rotante che forse inaugurerà un nuovo stile tra i mulinelli dedicati al drifting ed anche alla traina utilizzando il multifibre. Interessante la ricerca della compattezza pur mantenendo nel contempo ottime doti di capienza e robustezza, la customizzazione della posizione della manovella, l’inedito piedino di fissaggio alla canna inglobato nel telaio e ribassato di circa 7/8 mm rispetto ad altri modelli analoghi, non solo migliorano l’ergonomia del complessoEVEROL-Infinite-Reel-part-piedino-inglobato canna/mulinello ma, quest’ultimo particolare costruttivo, riduce considerevolmente l’angolo di incidenza con il primo anello della canna. Va anche detto a questo proposito che stiamo parlando di un rotante dalla tipologia spiccatamente “narrow” cioè stretto e compatto e quindi il suo montaggio andrà di preferenza su canne di tipo “acid”  da top shot con spiralatura degli anelli e comunque su canne equipaggiate di portamulinelli di diametro max di 26,5 mm poiché altrimenti diventa incompatibile per via dello spazio disponibile tra le due viti a prigioniero della “rod clamp” e in definitiva non si puòEVEROL-Infinite-Reel-part-manopola montare. Sempre nell’ambito dell’ergonomia, bene la lunga manovella disassata e regolabile in lunghezza e la manopola sagomata anch’essa in alluminio. Poi c’è l’aspetto meccanico e quella sensazione di “pastosita” nel recupero, tipica di costruzioni artigianali che puntano alla sostanza della qualità dei materiali ed alla precisione della lavorazione e degli accoppiamenri tra i vari componenti, piuttosto che riempire il mulinello di cuscinetti per restituire una fluidità artificiale. Bello sonoro il cicalino che si inserisce premendo un piccolo bottone posto subito sotto la ghiera di preset, magari un po’ difficoltoso disinserirloEVEROL-Infinite-Reel-part-click-alarm perché occorre spingere un bottoncino di sicurezza molto piccolo e bisogna agire proprio con la punta del dito, ma è solo all’inizio poi diventa automatico. Uno strumento sicuro,  abbastanza specifico e decisamente innovativo per le soluzioni meccaniche adottate,  nessun problema poi per eventuali tagliandi di manutenzione o per i ricambi, visto che vengono costruiti da noi. Un prodotto made in Italy che ci dovrebbe in qualche modo inorgoglire tutti, visto anche come Everol sia riuscita a guadagnarsi la fiducia di pescatori esigenti come quelli americani ed australiani, realizzato con la solita cura e precisione. Per eventuali  maggiori info su disponibilità nei negozi a voi più vicini e prezzo, vi invito a contattare direttamente la Everol a questa mail: everol@tin.it


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