» 7 dic 2019

Creek Chub Pin Popper

CREEK-CHUB-Pin-Popper-coverQuando nel lontano 1910  tre amici e pescatori, George Schultess, Carl Heinzerling e Henry S. Dills, decisero di unire la loro passione e competenze per creare, in una piccola fabbrica di Garrett nell’ Indiana,  esche artificiali in legno per venderle ad amici e negozi nei dintorni non avrebbero mai immaginato di aver   fondato uno dei marchi leggendari che ha al proprio attivo numerosi brevetti nella realizzazione e colorazione delle più classiche esche artificiali prodotte al mondo. Sono stati tra i primi infatti nel 1917 ad usare le maschere in rete di nylon per ottenere l’effetto delle scaglie sul corpo e i primi a montare occhi tridimensionali, sono proprio della Creek Chub gli Striper Strike che  furono tra i primissimi popper da mare usati per striped bass e blue fish. CREEK-CHUB-Pin-Popper-still-neroQualche anno fa Creek Chub ha introdotto il Pin Popper,  un pencil popper che, per la tipologia e qualità  dei materiali utilizzati  entrava di diritto tra le esche adatte anche al popping tropicale.  Corpo pieno in legno duro, telaio passante  in filo di acciaio inox di grossa sezione , girella e barilotto ad elevato carico per l’ancoretta ventrale e rivetti di protezione sui vari  punti di attacco, ancorette saltwater XXXL e split ring rinforzati.CREEK-CHUB-Pin-Popper-viste-globali

CREEK-CHUB-Pin-Popper-part-attacco-anterioreIl profilo è quello classico dei pencil popper con il corpo tondeggiante allungato, il capo più sottile e la coda ingrossata che contiene la maggior parte della zavorra, la testa è piccola e leggermente concava. Questo profilo e posizionamento di pesi  consente a questa tipologia di esche di volare più lontano e meglio di altri popper magari più voluminosi e pesanti ed allo stesso tempo ne personalizza  il recupero che in questo caso più che essere caratterizzato da grossi splash e sollevamento di grandi masse d’acqua è costituito da un movimento a zig-zag del corpo che scivola letteralmente sulla superficie con la parte posterioreCREEK-CHUB-Pin-Popper-part-attacco-posteriore che si  muove schiaffeggiando l’acqua in modo molto scoordinato e rumoroso. Da notare il sistema di chiusura degli attacchi di testa e di coda con il filo in acciaio inox  e la protezione del foro con rivetti e piastrina  metallica nella parte terminale. L’attacco ventrale è invece realizzato con una girella a barilotto dall’elevato carico che è libera di ruotare di 360°, per evitare che grossi predatori possano esercitare una sorta di leva con l’ancoretta ed il corpo dell’artificiale riuscendo nel peggiore dei casi ad aprire l’amo e slamarsi durante il combattimento, una soluzione ampiamente collaudata ed utilizzata inCREEK-CHUB-Pin-Popper-part-attacco-ventrale quasi tutti gli artificiali da big popping. Anche qui un rivetto chiude il foro e sono da segnalare gli split  tripli per una maggior tenuta sotto sforzi elevati. Le ancorette sono discretamente robuste del tipo 3X Saltwater Grade nelle misure #5/0 per il modello da 229 mm e #3/0 per quello più piccolo da 165 mm anche se per utilizzi tropicali il consiglio è di sostituirle con modelli XXXStrong o con robusti ami singoli. La finitura superficiale è buona, con svariati strati di vernici e coprente realizzata nelle colorazioni che si sono dimostrate più efficaci. Il grosso occhio tridimensionale è posto all’internoCREEK-CHUB-Pin-Popper-part-occhio di una piccola cavità per proteggerlo meglio ed è evidenziato da una macchia di colore scuro. I fianchi sono in genere rivestiti di un foil olografico metallizzato. Come abbiamo accennato sopra ne esistono 2 modelli: uno da 229 mm del peso di circa 112 grammi e l’altro lungo 165 mm per 70 gr di peso (nelle foto). Il primo è ovviamente dedicato al popping tropicale mentre il secondo trova impiego anche da noi per lecce amia e tonni medi di branco in mangianza.

CREEK-CHUB-Pin-Popper-colorazioni-disponibili

VALUTAZIONI  FINALI

Una buona e onesta realizzazione  di un artificiale “classico”  che nonostante la sua linea “demodeé”  continua a dimostrarsi efficace in ogni  scenario di pesca tropicale e non solo. Tra le sue caratteristiche migliori la eccellente lanciabilità dovuta alla sua forma più affusolata di altri popper e pencil bait che gli consente di raggiungere distanze notevoli senza eccessiva fatica. Poi c’è il particolarissimo e scoordinato nuoto a galla che si rivela quasi sempre irresistibile per grossi carangidi e tunnidi e caratteristica non secondaria, anche la  buona capacità di affrontare ed adattarsi  al  mare ed alle  onde in differenti situazioni meteo risultando sempre efficace,  infine c’è la costruzione robusta in legno duro, il telaio passante in acciaio e la girella a barilotto sull’attacco ventrale. Altra nota interessante è il prezzo non eccessivo e abbastanza equilibrato in merito alle finiture  ed alla realizzazione in generale. Ripeto che nel caso di impieghi gravosi è opportuno armare questi pencil popper con ami singoli o ancorette adeguate alla bisogna, per l’impiego in Mediterraneo l’armatura originale può andar bene nella maggior parte delle situazioni. 

300 PAGINE DI PESCA, VIAGGI, FOTOGRAFIA, AVVENTURE, COMPLETAMENTE GRATIS

BOZZA-LANDING-PAGE-KFTMAG-GIF-ANIMATA-April-2014

NON PERDETE L’OCCASIONE DI SCARICARE IL VOSTRO MAGAZINE ONLINE DA QUI

Condividi su: