» 24 giu 2017

Contenitori lenze da pesca usate

Monomaster Orvis

Gli inglesi li chiamano “Waste Fishing Line Case” e sono per l’appunto dei contenitori per riporre le lenze ed i terminali usurati durante la pesca e sostituiti. Un esempio di civiltà quando da noi su fiumi, laghi, spiagge, scogliere e porti invece troviamo matasse di filo e trecciato buttati con trascuratezza, spesso anche terminali con ami parzialmente innescati che poi vengono ingoiati da animali come volpi, cani e gatti o uccelli come i gabbiani.Monomaster-Orvis-schema-utilizzo

Monomaster-Orvis-schemi-aIl primo della serie che vi sottopongo è il Monomaster  della Orvis, ha la forma di un ovetto allungato con una fessura centrale nella quale introdurre il nylon usato o il trecciato, questo viene catturato all’interno da un barilotto rivestito di micropunte per fare maggior presa, basterà farlo  ruotare girando  il perno che fuoriesce e tutto il nylon sparirà come per incanto all’interno. Una volta a casa lo si apre e si provvede allo smaltimento.IMG_8764 ITOKUZU WINDER DAIKISEIKOLa risposta giapponese è l’ Itokuzu Winder  della DaiickiSeiko che ricorda un tradizionale contenitore per finali da fly fishing. Una scatoletta circolare apribile di cui una metà è dotata di una serie di punte che hanno la funzione di fermare le spore del filo che viene inserito nell’apposita fessura laterale ed avvolto all’interno grazie alla ghiera posta lateralmente. Si può agevolmente fissare ad un button service a filo ed è disponibile in 3 misure e diverse colorazioni.Trash Fish Waste fishing Line Holder

TrashFishHowto-strip 2

Il terzo ed ultimo accessorio della serie è il Trash Fish della Smith Creek semplice quanto essenziale. Una lamina di alluminio anodizzato con la sagoma di una trota fario  ritagliata al centro che all’apparenza parrebbe un portachiavi ma che grazie alla sua particolare sagomatura può contenere avvolte diverse lenze e terminali usati, come si vede chiaramente nella sequenza dove in ( B ) si avvolge il filo, in ( C ) lo si fa scorrere sin verso l’attacco al cordino e così abbiamo il nostro nylon ben avvolto in una stretta spira ( D ). Certo che voi direte…ma non basta avvolgerlo sulla mano e poi riporlo in una delle mille tasche del giubbetto da pesca?  In effetti lo dico anch’io…ma se non ci fossero questi strambi  ma comunque  utili accessori, mi dite di cosa dovrei parlare sul mio Blog?


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