» 11 dic 2018

Campagna contro la pesca

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simulation_metro_paris.jpg__3000x2000_q85_crop_subsampling-2_upscaleCome se non bastassero i problemi che da secoli affliggono la pesca sportiva, ecco che ci si mettono anche gli animalisti a complicarci la vita. Questo manifesto di 4×3 mt  “dovrebbe” essere apparso nella metro parigina da ieri 8 marzo e ci “dovrebbe” restare sino al 14 marzo come annunciato sul sito on line End Of The Fishing dove si pubblicizza la campagna contro la pesca a Parigi. In effetti già negli anni passati, ad iniziarelogo_paris_peche.jpg__1280x332_q85_crop_subsampling-2_upscale dal 2016 il gruppo animalista svizzero PEA aveva organizzato alcune manifestazioni contro la pesca in generale. Ma oggi ci troviamo addirittura nel pieno di una campagna mondiale contro la pesca,Campagna-contro-la-pesca sia quella professionale, che quella sportiva, con risvolti che interessano anche l’acquacultura, gli acquari e i delfinari, coinvolgendo tutto il mondo alieutico in generale. Come si vede dalla profusione di visual, manifesti, loghi etc. la campagna è piuttosto articolata e dietro tutto ciò ci devono essere dei fondi, forse donazioni del privato, ma chissà se tutte le organizzazioni che appoggiano questa campagna, ben 84 come specificato nel piede della pagina web che le indica tutte, hanno anch’esse contribuito a questo sforzo mediatico che ci appare davvero imponente. banderole_journee_fin_peche Eindevandevisserij1

logo_jmfp_webCiliegina sulla torta di tutto questo “ambaradan” sarà poi addirittura una Giornata Mondiale per la Fine della Pesca che dovrebbe tenersi, secondo le indicazioni del sito creato apposta con traduzioni persino in israeliano, giapponese e cinese,  il giorno 24 Marzo 2018 prossimo. Certo,  visto anche  l’imponente apparato organizzativo, siamo proprio al delirio più totale. E devo essere sincero che sono stato tentato dal non parlarne neanche…secondo la logica naif del nostro “Cetto Laqualunque” che recita: “non ti sputo per non profumarti!”. ma non è nascondendo l’immondizia sotto il tappeto che i problemimaxresdefault cessano di esistere. Sarebbe tropo facile rispondere a questi personaggi che poi mi dovranno spiegare come farà la popolazione mondiale ad alimentarsi, visto che la pesca, i pesci e altri animali marini costituiscono parte integrante e insostituibile della dieta di miliardi di persone. Ma quando si è figli di rampolli del ceto medio-alto, quello al quale appartengono la maggior parte di questi attivisti/animalisti,  non si hanno certo problemi di alimentarsi in modo alternativo. Che fare davanti a questa mobilitazione? FIRMA LA PETIZIONE RIVOLTA AL SINDACO DI PARIGI  Del resto il dialogo con questi personaggi è quasi del tutto inutile e precluso pregiudizialmente,  e non so proprio come potrei reagire trovandomene qualcuno che mi sventola in faccia il manifesto dell’evento…anzi diciamo che saprei subito cosa fare…ma non è “politically correct” scriverlo…anche se mi avete capito tutti! Comunque per chi fosse “interessato” se non altro per creare almeno una contromanifestazione (portatevi le uova marce)  le date dell’evento in Italia sono previste a Milano e Pavia.


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