» 7 lug 2020

Buriko Spoon

Buriko-Spoon

Avevo già parlato in un mio precedente post di questo particolare cucchiaino metallico ondulante della giapponese Nature Boys  a questo LINK ora grazie a Sergio Pesca che ringrazio, sono riuscito ad avere la nuova versione dotata di 2 ancorette, una in coda ed una sul “ventre”.  La misura è sempre di 100mm  il peso di 22 gr e le ancorette sono le Owner ST56 del n° 2 nelle classiche colorazioni appena sfumate con il foil olografico metallizzato posto su entrambe le facce con l’occhio serigrafato. Durante il test di prova si sono evidenziate le ottime distanze di lancio raggiungibili con questa tipologia di artificiali che in acqua assumono quel classico nuoto “ondulante” appunto da cui ereditano il nome. L’assetto durante il recupero  è caratterizzato da una posizione obliqua con la coda più in basso rispetto alla “testa” e dalla capacità di affondare velocemente se solo si rallenta o si opera anche un brevissimo stop.Buriko-Spoon-1

Caratteristica del resto comune a tutti i cucchiaini ondulanti e  che ne ha reso sempre l’utilizzo piuttosto problematico in presenza di fondali particolarmente bassi a causa della frequenza degli incagli. In questi ambienti niente “Stop & Go” per questi artificiali ma un recupero costante senza tanti fronzoli, badando di tenere l’artificiale sempre una spanna sotto la superficie. Occhio agli urti sulle rocce, come in tutti gli ondulanti verniciati la livrea tende a venire via con una certa facilità sulla parte anteriore e sui bordi.  Per spigole, occhiate ma anche barracuda e serra, basta solo provare a vincere la diffidenza verso questa tipologia di artificiali che ha invece scritto la storia dello spinning in mare con i primi Abu Toby che solo chi ha barba e capelli bianchi può ormai ricordare.


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