» 20 lug 2018

Artico Madai Inchiku

ARTICO-Madai-Inchiku-cover

ARTICO-Madai-Inchiku-stillL’azienda italiana Artico è stata la prima ad importare dal Giappone canne da kabura e da inchiku e poi a produrle in proprio ai tempi del fenomeno light jigging e attualmente, accettando la nuova sfida, realizzare  attrezzi specifici per lo slow pitch jigging. Canne che avessero la caratteristica cima sensibile ed  elastica per poter gestire il particolare recupero degli speciali jigs a foglia utilizzati in questa tecnica ma con un fusto in grado comunque di contrastare anche prede di buone dimensioni come pagri,  dentici, corazzieri e cernie, le prede di fondo più insidiate con questa disciplina. Sono 2 i modelli di Madai Inchiku disponibili, uno realizzato in un unica sezione, secondo i dettami più tipici jap e l’ altro è invece  in due pezzi con innesto sul manico; differenti anche le grammature utilizzabili che sono di 80/160gr per il primo modello e di 40/80 per il secondo, entrambi sono invece lunghi 2 mt. in totale. ARTICO-Madai-Inchiku-part-serigrafie

Ambedue possono essere montate di serie per l’utilizzo con i mulinelli rotanti, nella loro veste classica, e in questo caso l’ anellatura è montata in “acid style” cioè compie una leggera spirale sul fusto   ma possono anche essere predisposte su richiesta per l’utilizzo del mulinello a bobina fissa. Non  lo abbiamo detto, ma era scontato nel caso di Artico,  che le canne sono interamente realizzate in Italia con l’esclusivo Carbonio Antistress K13A10 + HR40 + TR3320, una formula originale di un mix di carbonio dalle diverse peculiarità  che unisce leggerezza e diametri estremamente sottili assieme a sensibilità e giusta reattività e resistenza alla compressione che è il primo problema con attrezzi dalla curva ampia e profonda che si genera  di solito sotto sforzo. La componentistica è Fuji, sia per quanto riguarda gli anelli che il portamulinello, gli anelli sono 8+ l’apicale di cui 3 a doppio ponte nel primo tratto e 5 a ponte singolo nel punto in cui questi comincino a ruotare attorno al fusto nella tradizionale “spiralatura” adottata per il montaggio per mulinello rotante. Una scelta  interessante su fusti estremamente sottili caratterizzati da curve ampie e progressive per evitare svirgolature laterali. Da rammentare  sempre con questo tipo di montaggioARTICO-Madai-Inchiku-montaggio-acid che  per rendere al meglio  è subordinato alla posizione della leva di avvolgimento, se la leva è dx la curva della spirale degli anelli deve deviare verso sinistra, se invece adottiamo rotanti con leva a sx la curva si dovrà trovare chiaramente verso destra.

VALUTAZIONI FINALI

ARTICO-Madai-part-anello-FujiQueste 2 canne vanno ad aggiungersi alla vasta gamma di attrezzi da jigging e light jigging offerti dall’azienda Artico, una tra le pochissime e tra le prime a credere allo sviluppo delle tecniche verticali modernizzando e completando la serie con un occhio allo slow pitch jigging. In effetti  però solo il modello da 80/160gr è quello più indicato per coprire quelle grammature più interessanti per adeguare ai nostri fondali  questo originale tipo di recupero dei jigs dedicati, il modello più leggero infatti, quello da 40/80gr lo vedrei più indicato ancora per il kabura, il tenya style e il jiggingARTICO-Madai-part-anello-Fuji-centrale ultraleggero su fondali medio-bassi. La canna più “potente” è quella che infatti possiede la giusta azione di richiamo della cima con jigs da 180 gr, quindi  anche abbastanza “pesanti” e “voluminose” , è questa l’azione particolare che si richiede ad una canna da slow pitch jigging, un movimento che richiama molto da vicino quello che ritroviamo sulle migliori canne da inchiku. La cima si piega mentre in genere il resto del fusto durante il richiamo dell’artificiale rimane abbastanza poco interessato, mentre tutta la canna assume invece una curva armoniosa sotto sforzo durante iARTICO-Madai-part-anello-Fuji-apicale combattimenti più impegnativi. Quella che può apparire a prima vista come “cedevolezza” è in effetti l’azione tipica delle canne da light jigging che smorzano così le sfuriate delle prede salvaguardando i sottili trecciati ed i leader che in genere bisogna abbinare a queste canne. Inoltre visti gli ami di sezione ridotta utilizzati si evitano le aperture degli ami, incidenti più frequenti in combattimenti  gestiti con attrezzi più robusti e frizioni chiuse a muso duro in un tira e molla esasperato. E’ in definitiva la filosofia dello slow pitch jigging dove non sono richiesti particolari movimenti con la canna ma questa va tenuta ben orizzontale ed il recupero si attua quasi esclusivamente agendo sulla leva del mulinello rotante. La cima deve assecondare perfettamente i movimenti dei jigs con una tensione esercitata solamente recuperando filo sul mulinello. Una azione molto, molto simile anche nella tecnica dell’inchiku, a cui si ispirano tantissimo  entrambi i modelli. Il manico è abbastanza lungo da favorire al massimo proprio un impugnatura che deve essere statica, e di tipo “splittato” con bottone  in metallo sul figthing butt. Il montaggio del manico in EWA poteva magari essere più curato con l’aggiunta dei “winding check” gli anelli in alluminio  di raccordoARTICO-Madai-part-manico tra la mescola ed il fusto, invece che essere costituito da un semplice ispessimento  del coat che con il tempo ingiallisce; un suggerimento questo che abbiamo dato in altre occasioni  nelle recensioni di  altre realizzazioni della stessa azienda. Magari anche l’aggiunta nelle serigrafie tecniche di qualche informazione supplementare  in più su drag max applicabile, sezione di PE  ottimale da abbinare etc. avrebbe contribuito a conferire maggior “modernità” ad una canna che nella sostanza ha comunque  tutto per piacerci. Per conoscere prezzi e disponibilità nei negozi a voi più vicini vi consiglio come sempre di inviare una mail a info@artico.it oppure  un fax allo  +39 0434.572889 o telefonate allo +39 0434.598205.


 

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