» 19 ott 2017

XZoga JI6311 – JI6312

XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-innesto-fusto-su-fore-grip-Ji6312-Ji6311

Ormai da diverso  tempo  il vertical jigging si sta evolvendo per adeguarsi non solo alle prede ma anche alle diverse e nuove tendenze legate alla pesca con gli inchiku che sta dimostrando nei nostri mari tutta la sua validità ed ha parzialmente  sostituito la tradizionale pesca con i pesanti jig metallici, anche se quest’ultima mantiene intatto il fascino e l’efficacia di determinate situazioni.

XZOGA--LIGHT--ROD----Still-life-canne

Di conseguenza il mercato si è orientato verso canne più leggere, decisamente più sottili, sensibili e dotate comunque di una buona dose di potenza distribuita su una curva più accentuata. Questa evoluzione, comune a molti paesi che si affacciano sul Mediterraneo, vedi Spagna, Francia, Grecia etc. ha in parte preso in contropiede proprio quei costruttori dell’estremo oriente che sono stati tra i primi creatori assoluti della tecnica del vertical jigging.

XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-serigrafie

Non deve sembrare troppo strano quindi che proprio dall’Italia sia arrivato l’input e lo stimolo per iniziare la produzione delle XZoga Taka JI 6311 e Taka JI6312, da parte di una azienda che pur operando in Malesia, ha solide basi tecniche e utilizza materie prime direttamente dal Giappone. XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-innesto-fusto-su-fore-grip-Ji6311Occorre dire anche che tutto questo non sarebbe stato possibile senza la passione e  l’intraprendenza dei ragazzi di Jigging Italia e senza l’indispensabile apporto di un appassionato di light jigging, uno dei pionieri assoluti in queste tecniche, l’amico Fabrizio Berta, altrimenti noto come “Icefab” nei vari forum. Entrambi questi modelli, vengono infatti realizzati solo per il mercato italiano.  Soprattutto la JI 6311, è infatti il frutto di qualche anno di test nelle acque liguri con kabura e inchiku e di confronto con dentici, pagri, gallinelle, San Pietro ed altri pesci che proprio non ne hanno voluto sentire di venire a prendere una boccata d’aria!

SENSIBILITA’ E FEELING

La Taka Ji 6311 è un esile fusto monopezzo lungo poco più di 1,90mt. caratterizzato da una conicità non esasperata tra sezione del butt (parte terminale del fusto verso il manico) ed il tip (cimino) e che pertanto ha una azione abbastanza parabolica-media di tutto il blank. XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-innesto-fusto-su-fore-grip--Ji6312La canna quindi sotto sforzo assume la tipica curvatura accentuata, come è naturale in questa tipologia di attrezzi ma attenzione rimane sempre abbastanza reattiva e pronta con una elasticità marcata che si traduce in un ottima sensibilità su inchiku e kabura, pur con un nerbo che le permette di sostenere adeguatamente ben oltre dei 100 gr. indicati sulle serigrafie tecniche. Non dimentichiamo che stiamo sempre parlando di artificiali che proprio nello “slow retrive” (recupero lento) hanno il loro punto di forza e quindi la canna deve poter assecondare al meglio questo concetto di base per muovere adeguatamente le esche e mantenere il contatto diretto in ogni istante dell’azione di pesca.XZOGA--LIGHT--ROD----Portamulinello-blank-touch-Fuji

Sulla scia di queste considerazioni non appaia quindi esagerato utilizzare inchiku di grammature vicine ai 150gr. anche se personalmente ritengo che il meglio lo si ottenga in assoluto con i 120-135 gr. Adeguata la prontezza sulla ferrata, per quanto possibile ovviamente con attrezzi dalla forte concezione parabolica come questi, anche se forse in questo caso specifico sarebbe più adeguato parlare di potere di trattenuta, che con un max drag di 3 kg. rende meglio anche visivamente delle effettive caratteristiche di questo attrezzo che risulta così quasi unicamente dedicato a queste tecniche.

XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-anello-guidafilo--Fuji                   XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-anello-monopiede                     XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-apicale-Fuji Del tutto diversa è invece la Taka Ji 6312 che pur con la identica lunghezza di 1,90mt. ha una conicità più accentuata verso la cima e che presenta quindi una azione tipicamente più progressiva. In sostanza il tip, nel suo terzo finale, si flette con una relativa facilità per gestire con sufficiente sensibilità anche artificiali come gli inchiku, in questo caso anche ben oltre i 150-160 gr. indicati in serigrafia ma i restanti 2/3 del blank hanno una risposta più “dura” sulla sollecitazione della jerkata. XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-rear-gripQuesta azione consente, nel caso della Taka Ji6312, anche un eventuale utilizzo di jigs metallici di media dimensione e peso sui 90-120 gr. da lavorarsi in “slow short jerk” (recupero corto e lento) nei pressi del fondo anche a consistente profondità a patto di non eccedere nel diametro del PE utilizzato, max 2-2.5. Diversa anche la curva sotto sforzo con la cima che ovviamente cede ma con parte del fusto, nei pressi del manico, che mantiene un suo assetto più lineare anche sotto tensione evidente. Si tratta quindi di una canna più tipicamente da “vertical light” piuttosto che da “light jigging”, che ci consente di spaziare su più fronti anche in presenza di fondali ostici e prede da staccare con decisione. Ferrata pronta e rapida, forte anche del max drag di 5 kg. che non sono poi tanto pochi se vengono applicati alla lettera per un attrezzo che comunque risulta ancora leggerissimo e facile da manovrare.

FINITURE JAP STYLE

Anelli Fuji Alconite SIC a doppio ponte per i primi 4 e monoponte obliqui per i restanti 5 + l’apicale. Speciale e nuovo porta mulinello da rotante low o round profile, ACS Fuji “blank exposed” (con fusto esterno) per una miglior sensibilità sulla presa, in entrambi i modelli. Manico sdoppiato e “windig checks” (anelli di raccordo) in alluminio anodizzato oro e rosso con “fighting butt” (la parte finale del manico) in mescola di sughero ad alta densità. Ottime le legature e molto ben curata la finitura superficiale generale con elegante fodero in speciale tessuto traspirante e custodia rigida per una adeguata protezione dagli urti. XZOGA--LIGHT--ROD----Particolare-portamulinelli


 

VALUTAZIONI

 

Quasi un azzardo queste canne quando furono commissionate su richiesta degli importatori italiani ai malesi della XZoga, non esistevano infatti allora dati certi sulle probabiità di successo di tecniche come kabura e inchiku che si discostavano totalmente dagli schemi del vertical jigging classico e che  erano state definite, abbastanza impietosamente  da qualcuno, come il “jigging dei pensionati”  e sappiamo tutti adesso a distanza di diversi anni come poi sono andate le cose. Con il senno del poi si spiega il successo commerciale di questi due attrezzi, tra i più venduti e diffusi in Italia, dedicati proprio alle tecniche light. Realizzazione accurata, azione indovinata e ben scalata nei vari modelli, rifiniture al top e prezzo accessibile,  sono stati i segreti di queste canne che hanno dimostrato anche a mare di essere attrezzi non solo leggeri ma anche perfettamente funzionali, sensibili, duttili e versatili  nella loro azione tanto da renderli adatti anche per il tenya fishing nei modelli più leggeri, come per il jigging light con piccoli jigs nei modelli più hard. Da segnalare anche che tutti e due i modelli riescono a sopportare grammature assai ben più importanti di quanto originariamente segnalato nelle serigrafie tecniche, la JI6312 addirittura può agevolmente sostenere inchiku sino ad oltre i 200 gr. non solo come curva di carico ma anche come power range durante il recupero e l’animazione dell’artificiale sul fondo e contrastare tranquillamente prede importanti e combattive. Distribuite da Jigging Italia .

CARATTERISTICHE TECNICHE

Schema-tecnico-canne

Schema-tecnico-canne-Taka-6311


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