» 20 feb 2018

ALBACORE POPPING ROD

Cover-Albacore-Popping-RodDisegnata, progettata per Alutecnos  e fortemente voluta dalla famosa guida di pesca tropicale John Peluffo, che ogni anno conduce a pescare centinaia di clienti nelle destinazioni più esclusive alla ricerca dei grandi GT Giant Trevally o Dogtooth Tuna del peso di svariate decine di kg di peso, questa canna è destinata allo spinning estremo ed è quindi in grado di lanciare ad una sessantina di metri artificiali delle dimensioni di una bottiglietta di birra e del peso di otre 200 grammi, i classici popperoni e stick bait che si adoperano in questa tecnica.Alutecnos-popping-rod-stil- John cercava una canna discretamente potente e lunga da lanciare con una certa facilità proprio esche così voluminose ma al tempo stesso dal notevole per contrastare le fughe delle grosse prede tropicali mentre tentano, dopo l’abboccata, di rifugiarsi nel reef per tagliare il leader e liberarsi dell’esca. Si tratta quindi di una canna potente, lunga 9’6’ realizzata in carbonio alto modulo e carbonio HR (alta resistenza) con il sistema “put in” cioè un fusto monopezzo che si inserisce in un manico. E’ un attrezzo classificato per le 50 lb e capace di gestire agevolmente artificiali sino oltre la soglia dei 200gr con estrema affidabilità. Montata con anelli Fuji SIC per evitare al massimo il surriscaldamento del braided durante le lunghe fughe.Alutecnos-popping-rod-serig

Made in Italy

E’ stata una sorta di “sfida” per i tipi dell’Alutecnos, azienda leader nella produzione di mulinelli da traina e vertical jigging che hanno seguito le specifiche suggerite da Peluffo confezionando un attrezzo in 2 sezioni per consentirne un più agevole trasporto in aereo sui tubi portacanne in modo da rientrare nei fatidici 2 mt soglia quasi invalicabile per diverse compagnie aeree.Particolari Non si pensi però che una canna in due sezioni sia più debole di una monopezzo, l’innesto sul manico del fusto è infatti realizzato con cura scrupolosa e tolleranze davvero minime (2) poiché su questa giunzione si scaricano le forze maggiori durante la possente azione di pompaggio delle prede, spesso GT da 40-50 kg. che non sono affatto rari in alcune destinazioni tropicali. Solo maneggiandola si intiussce che si tratta di un attrezzo estremamente potente, in grado di proiettare lontano esche voluminose e pesanti grazie ad una azione della cima progressiva e decisamente reattiva che si lascia però caricare docilmente. Restituendo l’enorme energia accumulata in modo naturale e rapido. Accessoriata con anelli doppio ponte Fuji (1-3-4)di buon diametro sin sull’apicale per consentire facilmente il passaggio del nodo di giunzione tra il grosso leader che si utilizza in questi casi ed il braided di buon diametro indispensabile nello spinning tropicale.Alutecnos-popping-rod--port Anche il portamulinello è Fuji del tipo rinforzato per contenere i grossi e pesanti mulinelli a bobina fissa che consentono oltre che una buona capienza di trecciato anche i notevoli valori di frenatura indispensabili nei combattimenti con prede big size. Qualcuno potrebbe obiettare qualcosa sulla lunghezza della canna che paragonata a molti attrezzi di questa classe è fuoricategoria di lmeno una quindicina di cm. Del resto è cosa nota che una canna più corta agevola notevolmente lo sforzo del pescatore mentre una canna più lunga lavora solo a favore del pesce, ma in questo caso il tutto è nato dalla particolare esigenza di offrire un attrezzo sicuro e “facile” a coloro che sono completamente digiuni di pesca tropicale.

Nel valutare una canna da popping tropicale non si dovrebbe mai dimenticare infatti che dovremo riuscire a manovrare i nostri artificiali a lunga distanza trovandoci spesso su imbarcazioni non proprio adeguate.Alutecnos-popping-rod--croc Non si tratta infatti solo di discutere sul power range del fusto, cioè sulla sua capacità di sollevare un determinato peso senza che la canna perda completamente la sua azione di richiamo ma bisogna analizzare diversi fattori. Abbiamo già detto della capacità della cima di gestire le jerkate agevolmente, della potenza di lancio e della robustezza strutturale dell’insieme, capace di sopportare curve anche esasperate sotto sforzi prolungati e violenti.e della sua resistenza alla compressione ed alla torsione, fenomeni che accoppiati danno spesso origine a crash del fusto. Rifinita con cura, ha le doppie legature agli anelli appena ingentilite con un filo gold, manico in EWA ad alta densità per sopportare forti pressioni e crociera in nylon.Alutecnos-popping- curve Non è però una canna da prendere alla leggera, il peso, la lunghezza e la potenza impongono un gesto del lancio abbastanza tecnico e rapido per poter fiondare gli artificiali a lunga distanza, una buona coordinazione nel recupero ed una forma fisica buona per sostenere i lunghi combattimenti in cintura. E’ una canna da popping che muove decisamente bene artificiali dalla testa grossa “Big Cup” ma anche grossi stickbait di superficie insomma, soffre di una certa esuberanza con pencil popper con i quali risulta un pò “sorda”  e ovviamente come detto prima è abbastanza faticosa da gestire per lunghe battute, ma del resto questi attrezzi sono destinati a contrastare efficacemente grosse prede di svariate decine di kilogrammi e non si può avere tutto!

John PeluffoJohn Peluffo guida di pesca per la società GP Voyages Chasse et Peche, ha detto su questa canna:

“In giro per il mondo a pesca tropicale ho avuto modo di usare e provare quasi tutte le canne da popping tropicale prodotte in Giappone dalle aziende più blasonate in questo settore. Ho maturato quindi una certa esperienza sul campo sia nei confronti dei grossi GT che dei Tonni Dente di Cane del Pacifico al punto che posso dire che ho sempre chiesto alle aziende di realizzare per me degli attrezzi particolari. Ritengo infatti che sia necessaria una certa lunghezza per proiettare il più lontano possibile i grossi poppers e stick bait, e pescando da bordo di grosse imbarcazioni in legno sia indispensabile poter gestire il recupero degli artificiali con canne mediamente più lunghe. Certo si perde qualcosa nella fase del combattimento, soprattutto se avete un fisico minuto, ma io sono alto oltre 1 metro e ottanta e peso oltre i 100 kg. e per me non è mai stato un problema gestire grosse prede con canne più lunghe.”

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