» 12 dic 2017

Una cozza per gli sparidi

crowbait_Bobs-Art

Conosciamo tutti più o meno la predilezione quasi morbosa che lega le orate (Sparus Auratus)  alle cozze sia quelle di allevamento che quelle più selvatiche che si abbarbicano alle scogliere delle dighe frangiflutto. Ma oggi non vogliamo parlarvi della tecnica di pesca all’ orata con le cozze bensì di alcune esche artificiali made in Japan che imitano proprio delle cozze. Le produce la Bobs Art una piccola azienda che realizza/realizzava anche degli stick bait in legno. Queste nella foto di apertura si chiamano Crow Bait e vogliono imitare le cozze che crescono lungo le scogliere e dighe esterne dei porti giapponesi e vengonoCrow shellfish baya di Tokyocrowbait_color_thumb chiamate black shellfish o crow shellfish ( Septifer virgatus ).  A dire la verità i jap hanno sempre avuto delle piccole imitazioni di cozze dotate di un corto terminalino con amo, le ricordo nei vecchissimi cataloghi Yo-Zuri di 30 anni fa. Ma queste sono realizzate in resina,  misurano 35-45 mm in tutto e vengono armate in coda con un amo doppio con le punte rivolte all’insù. In acqua sfarfallano verso il fondo grazie ad una speciale equilibratura e zavorra all’interno del corpo appoggiandosi sul fondale  dove sollevano una nuvoletta di fango. Si attende qualche minuto e si alza la canna facendo sollevare la Crow Bait che ridiscende ondeggiando nel tentativo di richiamare gli sparidi presenti in zona. In Giappone non hanno le orate ma in compenso hanno dei grossi saragoni neri, Black Sea Bream  o “Kurodai”, chissà se da noi funzionerebbero invece con le nostre oratone…mah! Chi ha voglia e mooooolto tempo da perdere può provare…ovviamente queste esche solo ed esclusivamente online.


 

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