» 19 ago 2018

Slice 70 Yamashita Maria

IMaria-Yamashita-SLICE-cover

Grande famiglia  quella dei vibe lures che qui da noi in Italia non è mai riuscita ad essere apprezzata pienamente dai tantissimi spinners. Un artificiale nato comunque e sostanzialmente per la pesca al bass ma che ha trovato poi in Giappone una sua diversa collocazione nello spinning in mare, al punto che tutte le aziende ne hanno una o più versioni nei loro cataloghi. Lo Slice Yamashita Maria è uno tra i più recenti e forse è anche l’unico che in qualche modo è riuscito a dimostrare appieno le sue qualità anche nelle nostre acque.Maria-Yamashita-SLICE--colorazioni

Caratterizzato come tutti i vibe lures dalla totale assenza della bavetta anteriore, riesce comunque ad avere un nuoto frenetico e “vibrante” grazie alla disposizione dell’attacco di testa che è posizionata sulla parte superiore del corpo, in questo caso è proprio il dorso che sostituisce la bavetta e consente il movimento dell’artificiale.  Il corpo è schiacciato lateralmente, più sottile sul dorso si allarga leggermente sulla parte ventrale per consentire un assetto equilibrato.Maria-Yamashita-SLICE-viste-globaliE’ nella parte inferiore  e anteriore che si trova concentrata tutta la zavorra (come si può ben vedere nella immagine in alto). Realizzato in plastica termosaldata è rifinito esteriormente con una lamina olografica di notevole effetto visivo ad imitare in qualche modo le scaglie, in 12 colorazioni molto belle ed indovinate tra cui anche una con particolari strisce fluorescenti. Un grande occhio tridimensionale e l’incisione della branchia completano l’estetica dello Slice che quando usato in ambienti di scogliera va comunque soggetto a graffi e leggere scrostature della finitura superficiale. Maria-Yamashita-SLICE--part-occhio-e-testa

Maria-Yamashita-SLICE--vista-frontale

VALUTAZIONI FINALI

Yamashita Maria è una azienda storica nel panorama mondiale dello spinning e pur se a volte lenta nelle sue progettazioni è senz’altro un marchio che ha fatto della qualità e funzionalità una delle sue prerogative essenziali. Questo Slice è  ben realizzato e curato, lungo 70mm pesa 15 grammi per un rapporto peso volume che gli consente di raggiungere buone distanze, non superlative ovviamente per via della forma  e soprattutto a causa del baricentro anteriore, è  armato con due ancorette stagnate. Se vogliamo è una rivisitazione in chiave più moderna di un vibe lure che la casa giapponese già aveva in catalogo e cioè il Mar Amigo che era però più pesante arrivando a 24gr  qui è stata aggiunta una pinnetta superiore che ha lo scopo di “raddrizzare” l’artificiale conferendogli una maggior stabilità. I vibe lures sono artificiali utilizzati in Giappone in svariate situazioni ma soprattutto per la pesca lungo le murata portuali praticata dalla barca, poiché da quelle parti è permesso, indirizzata alle “suzuki” le spigole del Pacifico che stanno rintanate e nascoste sotto gli anfratti della murata. Lo Slice affondando riesce ad arrivare in tutti quei luoghi preclusi ad altri jerk tradizionali ed il nuoto vibrante e strettissimo fa il resto. Da noi invece ha trovato un eccellente utilizzo nello shore jigging  rivolto a piccoli tunnidi come palamite o addirittura alletterati, nei luoghi e negli ambienti dove ovviamente questi predatori si accostano a terra grazie agli alti fondali. Mi riferisco in particolar modo allo Stretto di Messina, alcuni tratti della costa ionica calabrese le scogliere scoscese del sorrentino, tanto per intenderci dove troviamo queste particolarissime  situazioni. In alcune circostanze lo Slice si può adattare anche allo spinning sulle mangianze in mare aperto per lo spinning dalla barca. ma bisogna che queste siano raggiungibili facilmente senza pretendere distanze che solo i casting jigs possono elargire..

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