» 7 dic 2019

Sevenseas Pop Miror 150

Sevenseas-Seas-Bowling-150

Ormai parlare di “popping” in Italia è diventata la moda ufficiale dell’estate 2012 anche perché, grazie alla nuova stagione dei tonni rossi ed allo spinning ai giganti del mare,  occorre obiettivamente dire che  un pubblico sempre più numeroso si è avvicinato a questa tecnica,Sevenseas-Seas-Bowling-150-part-cup-head un tempo riservata a pochissimi fortunati che potevano permettersi un viaggio di pesca ai tropici.  Così stavolta parliamo di popper  di quelli “seri” tanto per intenderci di quelli da GT (Giant Trevally) Cuberas, Jack  e grosse prede tropicali, realizzati in robusto e durissimo legno e rifiniti quasi come se fossero delle opere d’arte, invece che dei semplici artificiali. La serie Sevenseas propone un nutrito catalogo di artificiali specifici che sorprendentemente avevano fatto capolino qualche anno fa, importati da Tecnofish, ma non sappiamo dirvi se al momentoSevenseas-Seas-Bowling-150-part-attacco-posteriore l’azienda italiana li distribuisca  ancora. Il Pop Miror , nelle foto, è un big popper dalla sagoma molto particolare per via della vistosa  cavità “cup head” anteriore  che è studiata apposta per consentire di sollevare un enorme quantità d’acqua quando viene recuperato con decisi strattoni  sulla superficie dell’acqua. Analogamente il resto del corpo, dopo l’ingrossamento della testa,  diventa più sottile perSevenseas-Seas-Bowling-150-part-decorazioni ridurre le dimensioni  ed il volume nel tentativo di facilitare il lancio con un profilo più aerodinamico dei soliti popperoni giganti assai caratteristici di questa famiglia. Certo stiamo però ancora parlando di un artificiale vicino ai 200 mm.  per poco più di 150 gr. di peso senza ancorette, il che non lo inserisce certo nel gruppo degli artificiali di tutti i giorni. Nonostante ciò il Pop Miror grazie alla sua costruzione che prevede un grossoSevenseas-Seas-Bowling-150-part-attacco-centrale peso posto posteriormente, riesce a volare decisamente lontano. La costruzione è in robusto legno monopezzo con telaio in acciaio inox da 1,5 mm. di sezione che passa attraversando tutto il popper dalla testa alla coda e consentendo così il montaggio di una grossa girella con barilotto da 400 lbs che funge da attacco per l’ancoretta ventrale. La verniciatura è estremamente accurata, tanto che a volte viene davvero ilSevenseas-Seas-Bowling-150-part-occhi-adesivi rimorso di utilizzare artificiali così belli a vedersi che in poco tempo vengono letteralmente strapazzati dalle possenti dentature delle grosse prede tropicali. Il modello in foto è caratterizzato dal disegno delle grosse squame e di una dentatura ottenuta con elaborati passaggi di aerografo e rifinito poi con immersione in un coat epossidico  trasparente, che comunque non gli impedirà certo di portare i segni di eventuali duri combattimenti. Due grossi occhi adesivi completano il suo aspetto estetico decisamente accattivante…almeno agli sguardi di noi pescatori.

VALUTAZIONI FINALI

Un popper di queste dimensioni va armato con ancorette XXXStrong di buone dimensioni e split ring da almeno 400 lbs  che ne aumentano anche il peso, penso alle ottime GT Recorder Gamakatsu 6/0. All’arrivo in acqua questo popper si dispone  galla quasi perfettamente in verticale e come abbiamo detto prima grazie alla profonda ed ampia cavità anteriore della sua “cup head” solleva una quantità notevole di acqua e spruzzi pur senza opporre quella notevole resistenza  all’avanzamento,  che si traduce presto in notevole fatica per l’angler, di altri popper della stessa categoria, tanto che in qualche modo lo potremo anche inserire nella famiglia dei pencil popper se non fosse per quel suo testone spropositato. La realizzazione è assai accurata, buone le finiture con rondella e borchia di protezione all’ingresso del telaio passante sulla testa e la girella a barilotto che scarica così la forza e le forti torsioni delle prede che in questo modo non possono trovare un punto di leva sull’ancoretta ventrale ed il corpo dell’artificiale. Un popper da tropici decisamente ben realizzato che forse…dico forse…potrebbe trovare anche da noi un certo utilizzo nell’azione di richiamo di  grosse prede, penso a tonni,  che magari stazionano un pò in profondità e non vediamo quindi in mangianze evidenti ma indoviniamo sull’ LCD dell’ eco. Lo si trova ancora in offerta, compatibilmente con la qualità del prodotto il prezzo non è economicissimo,  in  qualche negozio on line in Italia…buona caccia!

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