» 15 nov 2019

Seaspin Bokon soft shrimp

SEASPIN-BOKON-coverIl Bokon dovrebbe appartenere alla famiglia denominata in genere “Creatures” e al sottordine degli “shrimp”  gamberi o gamberoni che dir si voglia, per via di quelle pronunciate chele che lo caratterizzano da subito come un esca originale ed unica .

SEASPIN-BOKON-still

SEASPIN-BOKON-part-chelaQueste lunghe chele hanno infatti la forma di piccoli “mestoli” o cucchiaini che consentono loro una doppia azione sia durante la fase passiva  di caduta verso il fondo che in quella attiva del recupero. In discesa infatti le chele trattengono per qualche attimo delle bolle d’aria al loro interno e per via della loro massa tendono naturalmente a disporsi verso l’alto ondeggiando e frenando parzialmente la caduta, il che le rende più facilmente avvistabili da parte dei bass curiosi che si sono diretti verso il tonfo generato dalla loro arrivo in acqua. Una volta sul fondo, rivolte con la parte concavaSEASPIN-BOKON-part-corpo verso di esso e strisciando durante il recupero,  riescono a sollevare delle piccole nuvolette di fango e detriti che contribuiscono ad incuriosire ed attirare le eventuali prede. Il corpo è corto e compatto, solcato da una serie di anelli che in acqua generano una serie di filetti fluidi che aumentano il potere di richiamo assieme alle vibrazioni emesse dalle zampette laterali leggermente ispessite in punta per ottenere un verace  effetto di oscillazione sull’asse del corpo. Particolare interessante la piccola “S” che sta per Seaspin in bassorilievo su quella che dovrebbe essere la testa. QuiSEASPIN-BOKON-part-antenne troviamo infine due lunghe “antenne” a ricciolo molto sottili e flessuose che proprio grazie alla loro forma a spiral si muovono nell’ elemento liquido con estrema naturalezza e contribuiscono a creare nell’insieme il quadro generale  di un artificiale molto mobile e vibrante. Il tutto esaltato dalla estrema morbidezza e ottima  consistenza della gomma utilizzata e dalle sostanze aromatizzanti inglobate. Buono il livello di precisione dello stampaggio, tenendo anche conto della relativa complessità di questo artificiale dotato di numerosi appendici.

VALUTAZIONI FINALI

Il Bokon è lungo 4” ed è disponibile in 10 colorazioni differenti tutte “glitterate” per adattarsi alle diverse  condizioni di acqua e di luce. E’ un esca voluminosa che si presta perfettamente  anche ad essere montata come “trailer” sui jig e può essere “personalizzata” a piacere in base alle esigenze del momento. Ho notato personalmente che se la privo di una unica chela, la sua caduta verso il fondo è più scoordinata ed il movimento di recupero più irregolare, si può inoltre privare di entrambe le chele, in quelle situazioni dove queste appendici, piuttosto che tutto il corpo vengono “spizzicati” da bass curiosi ma troppo apatici.SEASPIN-BOKON-rigging

Il Bokon si presta ad una infinità di inneschi, preferendo sempre ami wide gap a curva ampia e montaggi che consentano la funzione anti incaglio, visto che si tratta di un artificiale che deve muoversi sul fondo tra ostacoli vari o sondare aree di copertura fitta ed intricata. A partire dal semplice innesco tipo Texas con o senza piombo in testa come nella fig 1  per proseguire poi con l’aggiunta di micro sinker sull’occhiello dell’amo che conferisce all’artificiale la capacità di una gamma incredibile di movimenti con la testa verso il fondo e le chele verso l’alto fig 2 . Per stabilizzare al meglio la caduta  mantenendo il Bokon in posizione perfettamente orizzontale si possono adottare le soluzioni delle fig 3 e fig 4  quest’ultima con il blocco di testa ottenuto con una piccola molla in acciaio che rende il corpo  svincolato dall’amo e più mobile. Oppure con una testa piombata più tradizionale  fig 5 per affondare e bucare zone particolarmente coperte di vegetazione.


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