» 23 ago 2017

Seaspin Pro-Q 145

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A distanza di un paio di mesi dall’anteprima e dopo averlo provato in mare su diversi scenari possiamo finalmente tirare alcune conclusioni su uno degli ultimi hard bait partoriti dallo staff progettazione Seaspin Lures. Ma prima di addentrarci nella parte più squisitamente tecnica volevo soffermarmi sul nome di questo artificiale apparentemente semplice ma che nasconde un retroscena interessante.  Infatti  quel suo PRO-Q-puntu

se letto in “sardo” suonerebbe press’a poco come “Proccu” o meglio “maiale”  nell’italico idioma e sin qui niente di strano, quelli di Seaspin sono soliti affibbiare nomignoli tratti dalla lingua sardo alle loro realizzazioni, ma sapete com’è curioso il Pirata e quella specie di “punto” all’interno della “Q” proprio non mi quadrava per niente. Così alla prima occasione ho chiesto lumi…e attingendo sempre al sardo mi è stato spiegato che il punto all’interno della “Q” andava inteso come una sorta di rebus tutto isolano che si doveva leggere “proccu puntu” dalla gentile usanza di porre fine all’esistenza dei porchetti da arrosto pungendo loro la giugulare…!Pro-Q-animazione-GIFTornando invece al nostro stick bait non possiamo che notare da subito le dimensioni discrete, 145 mm,  e soprattutto il peso di 46gr. che lo connotano  come un artificiale da riservarsi agli incontri più  importanti del nostro spinning mediterraneo e per quello medio-leggero ai tropici.  Un fuso bello “cicciottelo” nella sua porzione centrale ed anteriore a sezione praticamente quasi circolare con quella particolare svasatura della testa e l’attacco alto che ne consentono un certo movimento da “splashing”  ad artificiale quasi fermo imprimendo dei leggeri colpi di cimino senza recuperare filo.

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Come si conviene a realizzazioni destinate ad impieghi gravosi il telaio è passante e qui è stato utilizzato un filo dalla sezione particolarmente  rinforzata supportata da split adeguati e ancorette by Seaspin project 3X Strong del n° 1/0 con punta acuminata, filoSeaspin-PRO-Q-145-particolare-ancorette-web squadrato e micro barb per facilitare la penetrazione. La costruzione a doppio guscio termosaldato dopo preventiva pulitura agli ultrasuoni dei due semigusci è sicuramente robusta per gli impieghi mediterranei, gli alloggi delle zavorre fisse costituiscono una buona centinatura di rinforzo soprattutto sulla parte posteriore, quella che dovrebbe essere la più soggetta agli attacchi. Questa soluzione costruttiva consenteSeaspin-PRO-Q-145-particolare-zavorra-posteriore-web l’inserimento interno di un foil olografico metallizzato che accoppiato al corpo trasparente costituisce a mio parere una ottima soluzione per allungare la vita alla livrea e finitura generale dell’artificiale quando questa si limita ad una leggera sfumatura sul dorso. Il capo   è caratterizzato da un taglio angolato che culmina con un naso pronunciato e dall’attacco alto di cui abbiamo parlato prima; questo punto e la parte immediatamente Seaspin-PRO-Q-145-particolare-occhio-e-testa-webinferiore l’attacco di testa,  sono rinforzati con un maggior spessore di materiale plastico, lo stesso è per la parte finale della coda. Presente come al solito l’occhietto vispo con il logo del geco. Gli incastri di giunzione tra i due semigusci sono 8 e sono equamente distribuiti sulla parte superiore e su quella inferiore. Sono 10 le colorazioni disponibili.

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VALUTAZIONI FINALI

Alcune considerazioni iniziali sul lancio,  che grazie al buon peso consente distanze discrete,  ma che allo stesso tempo prevede un gesto piuttosto coordinato in virtù della discreta massa generale dell’artificiale che alcune  volte lo porta ad “intraversarsi” di fianco, una moderata pendolata ed un drop mediamente lungo riequilibrano eventuali errori nella fase iniziale dell’impostazione del lancio.Seaspin-PRO-Q-145-vista-frontale-web

Detto questo il Pro-Q in acqua si posiziona con il corpo decisamente in verticale e basta richiamarlo leggermente perchè già si disponga al suo andamento a zig-zag  la cui ampiezza è solamente determinata dalla velocità del recupero e dagli intervalli cadenzati tra una corta jerkata e l’altra. Ho particolarmente apprezzato la sua docile e facile risposta su un wtd corto e veloce anche a lunga distanza con un discreto sollevamento laterale  di spruzzi d’acqua, oltre alla sua capacità di mantenere questo assetto anche in presenza di acque e correnti mediamente turbolente.  Più difficile, a mio parere, il controllo sulle svirgolate più ampie in condizioni identiche, mentre invece con superficie spianata non ci sono problemi di sorta. Dell’effetto “splashing” da fermo o quasi fermo abbiamo detto prima, si tratta più che di un recupero di una sorta di richiamo tra una ripartenza e l’altra, eccezionale con le lampughe di fine estate quando dopo le prime catture hanno ormai “sgamato” e c’è bisogno di qualcosa di davvero  nuovo per farle entrare nuovamente in frenesia. C’è poi il recupero “sliding” veloce e lineare che il Pro-Q interpreta con una notevole emissione di schizzi che si può alternare a lunghe e veloci tirate e “splashing” violenti per lo spinning in offshore alla ricerca dei pelagici giganti, nel nostro caso i tonni rossi di branco. Quando e perché usare il “porchetto punto” in versione big? Direi subito alla ricerca di leccie Amia, serra e barracuda portuali e non solo, quindi anche in scogliera, a patto di non ritrovarsi troppo in alto e lungo spiagge adatte con condizioni varie a partire dalla calma piatta, sino ad una moderata scaduta con buona risacca regolare, situazione nella quale il nostro potrebbe anche solleticare gli appetiti delle spigole di corsa, sbacchettato rapidamente tra quel bianco “salty foam” sulle piane anche a bassissima profondità. Dalla barca in offshore oltre alle lampughe per pelagici vari in mangianza e anche  per i tonni rossi, badando di sostituire le ancorette, anche se robuste, con ami singoli che consentono un più facile e decisamente più veloce rilascio. Per il popping tropicale bene se siamo sicuri di avere a che fare quasi esclusivamente con prede di taglia media, parlo di pesciotti sino a 15-20kg ma francamente  ci penserei 2 volte con i GT di taglia maggiore, veri “sgranocchiatori” di artificiali.

PRODOTTO E DISTRIBUITO DA LOGO-SEASPIN-OK-2

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