» 23 ago 2019

Maria Yamashita Squash 125

cover-squash

Novità  presentata all’ inizio del 2013  tra gli hard bait da sea bass in casa Maria,  lo Squash 125 è un darter minnow che riunisce tutte le migliori caratteristiche che questa azienda ha prodotto nel settore degli artificiali in questi ultimi anni. E’ innegabile che Maria – Yamashita abbiano in qualche modo segnato la storia dello spinning in mare con realizzazioni sempre particolarmente innovative nei vari settori di questa specificaMARIA-Squash-viste-generali disciplina. Dei darter ha la caratteristica bavetta ricavata direttamente sulla testa che in questo caso presenta anche una leggera svasatura, una specie di leggero gradino, il corpo è abbastanza affusolato con sezione circolare schiacciata leggermente sui fianchi, profilo lievemente curvo con coda appena orientata verso l’alto. Uno shape decisamente aerodinamico, anche se ci troviamo in presenza di volumi ingombranti e dove la zavorra mobile, due grosse sfere, corre sul corpo fino ad  arrivare all’estremità posterioreMaria-Squash-radiografia-raggi-X spostando così il baricentro durante il lancio e garantendo ottime distanze, come ben si può vedere dalla “radiografia” dove notiamo anche che gli attacchi sono inglobati nella plastica e possiamo anche notare la sede delle sfere durante la posizione del nuoto, subito dietro la prima ancoretta ventrale. Volumi interni ben studiati per consentire un rapido spostamento dei pesi per equilibrare sempre al meglio l’artificiale sia durante la fase del lancio che in quella del recupero quando l’esca toccando l’acqua è immediatamente disposta per il recupero.Maria-Squash-particolare-testa-anteriore

Lo Squash presenta la tipica angolazione anteriore del corpo che gli consente il nuoto comune a tutti i darter con l’aggiunta di una leggera sfasatura superiore che ha lo scopo controllare l’assetto del rollio laterale aumentando nel contempo  l’effetto di wobbling. Qui si nota l’ arrotondamento anteriore e la linea di giunzione dei due semigusci che costituiscono il corpo dell’artificiale oltre che la posizione dell’attacco di testa. Il capo si presenta caratterizzato da due grossi occhi tridimensionali molto evidenti ed una sempliceMaria-Squash-particolare-testa linea che dovrebbe simulare il disegno delle branchie, la livrea superficiale  e la texture si limitano a questo lasciando il corpo dello Squash liscio. Una scelta che ha consentito ai tecnici jap di adottare soluzioni particolari come le strip glow, applicate sia in modo regolare e netto o con chiazze sfumate in abbinamento a toni scuri,   giudicate più interessanti assieme a nuove finiture giocate sulle trasparenze del corpo in una gamma di ben 12 colorazioni diverse di cui alcune davvero belle e chissà se altrettanto valide.Maria-Squash-particolare-finitura-glowLo Squash di Maria  è armato con 3 ancorette stagnate dal nuovo disegno con curva leggermente  più ampia, filo più sottile a sezione squadrata, punta molto acuminata e microardiglione per una penetrazione immediata, è lungo 125mm, pesa 20gr è galleggiante e riesce ad affondare di circa un metro.Maria-Squash-particolare-coda

 

VALUTAZIONI FINALI

Realizzazione al top come solo le produzioni jap sanno offrire con uniformità e costanza di produzione qui garantita anche da un marchio leader, le finiture superficiali adottate dovrebbero essere più resistenti nell’utilizzo duro e rude dello spinning in scogliera tra risacca e onde, impiego al quale questo darter sembra totalmente indirizzato.Sia  per via dell’ottima lanciabilità in ogni condizione e del nuoto particolarmente interessante con un wobbling non accentuato ma ben ritmato ed un rolling controllato su recuperi lenti e regolari, quelli che in fin dei conti su forte risacca e correntoni laterali consentono all’esca di sostare nella “strike zone” per un tempo maggiore che non con un recupero veloce e fortemente jerkato che potrebbe non essere adatto su acque basse e giri diMaria-Squash-particolare--serigrafia corrente veloci. Adottando corti e dolci jerkate il recupero si fa meno “omogeneo” con sbandate laterali mai eccessive e squilibrate ma sempre contenute e molto efficaci per produrre leggere  variazioni di rotta molto realistiche che simulano il nuoto di un pesciotto indeciso e in difficoltà. Il lip inserito nel corpo, tipico dei darter, rende quest’artificiale particolarmente robusto e completamente esente dai fenomeni di “spalettamento” causati da urti sulle rocce di fondali molto accidentati, una caratteristica assai comune nei classici jerkbait long di ultima generazione. Artificiale specifico da spigole nelle zone classiche della scogliera e risacca ma eccellente anche su spiagge per serra e ancora spigole.

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