» 6 dic 2019

HAYMAKER ROOSTA POPPER

Haymaker-Halco-----Mega-popper-australianoE’ già da qualche anno che  il viaggiatore-pescatore ha scoperto che si può andare all’estero per catturare la preda della vita anche con tecniche come lo spinning in mare o il “big popping” come si usa chiamarlo in questa circostanza,  mentre una volta il viaggio di pesca era quasi esclusivamente rivolto al big game ed alla cattura dei rostrati, pesci simbolo per eccellenza come Marlin, Sailfish, o tonni.Haymaker-Halco-----Particolare-testa-e-varie-colorazioni Così si sono moltiplicate le destinazioni utili, allargando la scelta a pesci ormai divenuti leggendari come i Giant Trevally dell’Oceano Indo- Pacifico. Carangidi la cui taglia media è intorno ai 20 kg con esemplari che arrivano a superare i 50 kg, come quelli presenti attorno alla sperduta isola di Komodo o i Dogtooth Tuna o tonni “dente di cane”.Haymaker-Halco-----Vista-superiore-e-inferiore Enormi predatori attratti in particolar modo da artificiali come popper e pencil bait recuperati esclusivamente a galla, che si producono in spettacolari attacchi facendo letteralmente esplodere la superficie del mare attorno alle barriere coralline, loro habitat preferito.

GRANDE E’ MEGLIO

Con il passar del tempo ci si è accorti che con questa tecnica si andava incontro ad una sorta di assuefazione verso gli artificiali da top water comunemente usati e che gli esemplari di Giant Trevally più grossi, ormai erano attratti solo da esche di dimensione sempre più grande.Haymaker-Halco-----Particolare-grossi-occhi-tridimensionali E’ in questi ultimi anni che infatti le dimensioni dei vari popper sono cresciute esponenzialmente sino a raggiungere dimensioni a volte mostruose, se rapportate ai normali artificiali usati un tempo. La Halco, azienda australiana sorta nel lontano 1950 e da sempre rivolta a tecniche come lo spinning tropicale nel seguire questa tendenza ci propone la nuova versione “giant” dei suoi apprezzati e collaudatiHaymaker-Halco-----Particolare--anellino-rinforzato Rosta Poppers, l’Haymaker 195. Si tratta di un popper lungo quasi 20cm e pesante ben 117 grammi armato con due ancorette Mustad 5/0 rinforzate, collegate con due anellini a filo doppio spaccati da oltre 200lbs, tanto per capirci! Realizzato in due gusci di plastica termosaldata ad alto spessore è corredato di attacchi per le ancorette e per la lenza in filo di acciaio inox di grosso diametro.Haymaker-Halco-----Ancoretta-rinforzata Gli attacchi sono rinforzati in fase di giunzione dei due semigusci e nella parte posteriore è concentrato il peso con una generosa porzione di lega di piombo e tungsteno inserito internamente alla coda. Questa disposizione è funzionale soprattutto nel delicato momento del lancio di un artificiale così voluminoso che altrimenti prenderebbe a girare su se stesso. Una volta in acqua l’Haymaker si dispone con la coda e parte del corpo immerso inHaymaker-Halco-----finitura-fire-tiger posizione leggermente obliqua, lasciando fuori solo la grossa cavità anteriore della testa, questa ha una forma particolare molto ampia, profonda e concava dal disegno triangolare. Due enormi occhi tridimensionali, che guardano verso il basso, sono inseriti subito dietro il capo, dove la grossa testa svasata si restringe progressivamente ed inizia il corpo dalla sezione semisferica con il ventre appiattito. Numerose e molto accese le colorazioni previste per questo artificiale.

VALUTAZIONI FINALI

Occorrono canne di adeguata potenza per lanciare e recuperare questi mega poppers che grazie al peso possono raggiungere distanze elevate, proprio quello che occorre nello spinning al Giant Trevally, dove bisogna arrivare il più possibile vicino alle grosse mangianze o ai bordi della barriera senza allarmare i sospettosi predatori. In presenza di onde accentuate se ne consiglia un recupero a canna bassa sull’acqua con recuperi veloci alternati a soste e lunghi strappi, che fanno compiere all’ Haymaker vistosi ondeggiamenti laterali e brevi ed intervallate immersioni appena sotto il pelo dell’acqua facendolo poi esplodere a galla in una enorme quantità di schizzi e bolle. Un altro recupero consiste nel tenere il cimino a circa 2 metri dalla superficie del mare e recuperare velocemente alternando brevi pause e rapidissime ripartenze. In alcune condizioni particolari si può operare un recupero fatto di corti e rapidi strappi del cimino della canna verso il basso, in questo caso il capo fortemente concavo creerà sull’acqua un accentuato effetto di “popping” con il caratteristico e ben udibile rumore. Un altro recupero è quello da effettuarsi a canna alta, facendo letteralmente scivolare e saltellare sulla superficie il popper come di un pesce che piroetta per sfuggire ai predatori. Nonostante le dimensioni ed il peso l’ Haymaker si manovra ancora abbastanza bene senza stancare eccessivamente per la forte resistenza opposta al recupero di artificiali analoghi, forse per via dello shape triangolare della sezione del corpo. Nato espressamente per lo spinning tropicale, questo  popper della Halco potrebbe trovare una adeguata collocazione anche nei nostri mari, nel tentativo di interessare ed eccitare le grandi Lecce Amia, ormai abituate ai top water tradizionali ed estremamente selettive al punto da non interessarsi quasi più agli artificiali di misura classica utilizzati dalle nostre parti.


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