» 16 set 2019

SEPHIA ZR DEEP Shimano

ScontornatoQuando parliamo di totanare, come nel nostro caso, non dobbiamo mai dimenticare che tutto quello che da anni troviamo nei negozi, arriva dal Giappone dove questa tecnica è davvero seguitissima e vanta un numero incredibile di appassionati tanto da poter quasi essere considerata una autentica fissazione da quelle parti. Ogni anno si realizzano nuove esche, nuove canne, mulinelli e trecciati specificatamente studiati per l’ “eging” così viene chiamata la pesca ai cefalopodi.SEPHIA--ZR--DEEP-----Alcune Da noi abbiamo sempre identificato queste esche con le uniche due aziende che le hanno da sempre importate, ma il mercato si evolve e grandi brand come Shimano ed altri non potevano certamente stare a guardare. Così ad affiancare i soliti marchi arrivano queste nuove totanare ribattezzate Sephia, per proseguire nella continuità di una linea specifica di Shimano con questo nome e dedicata appunto a questa particolare pesca.SEPHIA--ZR--DEEP-----superi

COSTRUZIONE TRADIZIONALE

La forma è quella intramontabile di un “gamberone” così spesso viene anche definito, con la testa piccola ed appuntita seguita da un corpo a sezione quasi circolare che si allunga con un profilo sinuoso e termina con una coda sottile sulla quale sono montate due serie di coroncine dotate di sottili punte in acciaio, le classiche “arpette” da cefalopodi e completato da un peso equilibratore esterno in piombo dalla forma simile ad una deriva posto sotto la testa. SEPHIA--ZR--DEEP-----testaIl corpo è realizzato in robusto ABS un materiale quasi SEPHIA--ZR--DEEP-----ciuffiindistruttibile per sopportare gli urti sugli scogli e tra le rocce ed al suo interno sono sistemati altri pesi fissi che conferiscono a questo artificiale un assetto decisamente naturale, quasi orizzontale, quando scende verso il fondo. Il corpo interamente rivestito di una speciale rete in seta che simula perfettamente le scaglie del pesce e induce i cefalopodi a trattenere più a lungo i loro tentacoli, una soluzione adottata da quasi tutte gli artificiali di questo tipo. Nel segno della tradizione anche le due piccole piume poste dietro la testa che dovrebbero avere la funzione di imitare le antenne del “crostaceo” che saggiate dai tentacoli portano i cefalopodi a posizionare immediatamente l’artificiale nella migliore direzione per ingerirli quindi iniziando dalla coda, dove però trovano il fatale inganno delle arpette. Completa il tutto un paio di grossi occhi circolari tridimensionali,SEPHIA--ZR--DEEP-----sup l’attacco per la lenza in testa ed un collarino gommato fluorescente posto in coda subito prima delle arpette, che opportunamente illuminato durante la notte con un piccolo flash o con la lampada frontale fornisce un ulteriore richiamo visivo.

SIMILI MA NON UGUALI

Apparentemente identici quindi ad altri prodotti similari questi Sephia sono concepiti per essere utilizzatiSEPHIA--ZR--DEEP-----cestel prevalentemente nel lanci da terra, dall’ alto di lunghe dighe foranee, dalle murate dei porti e dalle scogliere. Tutti ambienti caratterizzati in misura più o meno marcata da fondali anche discretamente elevati dove necessità un esca che riesca a raggiungere velocemente il fondo. Ma proprio in questa discesa verso le acque più fredde e più buie il Sephia ZR svela il suo assetto di nuoto orizzontale che lo porta quindi a scivolare dalla superficie verso il fondo con unaSEPHIA--ZR--DEEP-----Particolare-zavorra-e-diverse-misure traiettoria ampia e non a picchiare decisamente in verticale come capita con altre realizzazioni. Questo perché l’artificiale che arriva in acqua è da subito individuato dai vari cefalopodi che ne seguono il movimento sin dalla superficie, e più questo appare naturale, come quello di un piccolo pesce che ondeggia scivolando in assetto orizzontale cercando il riparo dei manufatti della scogliera, più attrae le eventuali prede. Durante questa discesa l’esca si può e si deve animare con ampi richiami intervallati da momenti in cui si attende l’attacco dei cefalopodi, i prof. Giapponesi tendono a sentire il preciso momento in cui le totanare vengono afferrate dai tentacoli tenendo in mano il filo direttamente dal mulinello, anzi in alcuni casi ne cedono un po’ proprio per consentire ai cefalopodi di consolidare la loro presa sull’esca, prima di portare una ampia e lunga ferrata.SEPHIA--ZR--DEEP-----Vista- Normalmente se niente accade in questa fase si lascia scendere l’ artificiale sino a toccare il fondo, per evitare inopportuni incagli di solito queste totanare hanno un assetto quasi verticale con la coda armata con gli uncini metallici rivolta verso l’alto. Nel nostro caso gli ZR Deep si dispongono con una angolazione variabile rispetto al fondo dai 45° ai 50°. Poi si manovra il loro recupero con ampi e secchi richiami della canna, che possono essere intervallati da piccole pause o continui, variando la sequenza, velocità e direzione della canna da un lato all’altro per indurre i cefalopodi all’attacco, sino ad avvertire il classico appesantimento. La serie Sephia ZR è disponibile in 3 modelli di peso e dimensioni diverse, come differente è anche il loro potere di affondamento. Così avremo il tipo #3.5 il più grande, da 107mm. e 21 gr. che scende di circa 3mt./sec. il #3 , da 95 mm. e 15 gr. che ha un affondamento di 3,2mt./sec. ed infine il #2.5, il più piccolo, da 78 mm. e 11,5 gr. che arriva a 3,5mt./sec. Queste totanare risultano anche particolarmente ben bilanciate durante il lancio e riescono pertanto a raggiungere con facilità ottime gittate, ampliando di conseguenza il nostro raggio d’azione. Distribuite da Shimano Italy Fishing

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