» 25 feb 2020

Duo Press Bait Saira 175

DUO-Press-Bait-SAIRA-cover L’azienda giapponese DUO, prosegue nello sviluppo del progetto “Press Bait” una linea di artificiali senza paletta, dalla forma assai affusolata, generalmente di tipo sinking che vengono descritti dal brand jap come “jig minnow” e vogliono imitare nella forma, nel nuoto e nei colori quelle prede costituite da pesci sottili ed allungati che richiamano tanto nello specifico  le nostre aguglie o pesce azzurro in genere. Questo Saira 175 è arrivato inDUO-Press-Bait-SAIRA-vista-laterale-superiore-inferioreDUO-Press-Bait-SAIRA-part-serigrafia Italia prima di quest’estate e rappresenta un po’  la somma di tutte quelle qualità e caratteristiche di questa linea di artificiali molto particolari. Innanzitutto il profilo affilato per una lunghezza di 175 mm. con  la sezione stretta che si allarga progressivamente verso la coda e la disposizione di una zavorra fissa sulla parte inferiore del corpo per un totale di 50 gr.DUO-Press-Bait-SAIRA-part-attacco-anteriore complessivi, fanno di questo “lipless bait”, la definizione forse più corretta, un artificiale per  lanci lunghissimi e per una serie di recuperi vari e diversificati. La struttura del guscio di plastica termosaldata è piuttosto semplice,  con una piattina larga di piombo che copre tutta la parte inferiore, dalla testa sino alla coda, con un leggero ispessimento proprio in questa ultima sezione perDUO-Press-Bait-SAIRA-part-attacco-posteriore equilibrare al meglio l’assetto di volo e il corpo vuoto centinato, per conferire maggior robustezza. L’attacco anteriore e quello centrale sono ricavati da un unico filo di acciaio inox, mentre l’attacco posteriore è rinforzato nella stampata di plastica con un barilotto in ottone  che supporta l’armatura. Una texture in rilievo di taglio impressionistico per la testa con occhio tridimensionaleDUO-Press-Bait-SAIRA-part-testa e  per le scaglie lungo tutto il corpo, laser tape olografico e finitura semitrasparente costituiscono la semplice livrea esterna di questo artificiale disponibile in 9 colorazioni diverse e l’armatura è costituita da  2 ancorette ST46 #1 che si possono sostituire volendo con ami  di misura adeguata di tipo in-line.

VALUTAZIONI FINALI

Un lungo fuso argentato che vola davvero lontanissimo, grazie alla forma aerodinamica ed ai pesi interni  e che in acqua scende rapidamente  verso il fondo ondeggiando vistosamente “rolling” in perfetto assetto orizzontale grazie alla bolla d’aria costituita dall’interno cavo e vuoto del corpo. Occhio che i 50 gr del Saira nel lancio mettono a dura prova le cannette solite, in questo caso ci vuole qualcosa con più nerbo soprattutto se vogliamo gestire questo artificiale nelle situazioni  da shore jigging da scogliere profonde in situazioni  al limite con forte vento e onde, anche se questo lipless si presta bene ad ambienti diversi e fenomeni meteo anche più  soft, quando cerchiamo barracuda notturni, serra  o pelagici da riva come palamite dagli antemurali portuali. Jerkate più o meno lunghe, più o meno regolari e cadenzate, sfruttando l’effetto di rolling costituito dalla ampia camera d’aria interna dell’artificiale a diverse profondità, stando attenti a non lasciare scendere troppo questo lipless che arriva sul fondo come un missile, sono solo alcune delle possibili varianti alle quali aggiungerei anche un recuperoDUO-Press-Bait-SAIRA--vista-frontale lineare appena sotto la superficie che provoca un movimento a slalom abbastanza produttivo per pelagici in frenesia su mangianze a galla nello spinning dalla barca, con qualche riserva sulla lunghezza nel caso di pesci estremamente selettivi. La costruzione è robusta, irrigidita ulteriormente da quel po’ po’ di zavorra interna lungo il corpo, ma attenzione alle ultimi fasi del recupero tra gli scogli se siete alti  e distanti dall’acqua per via di onde e schiuma, il peso contribuisce a rendere ogni più piccolo urto assai pericoloso. Per l’armatura si consigliano ancorette strong del n° 1-2  o ancora meglio ami single in-line come detto prima. Per finire bisogna anche dire che sconcerta non poco l’avvertenza contenuta in una nota nel catalogo ufficiale DUO dove si avvisa che potrebbe entrare una minima quantità d’acqua all’interno dell’artificiale attraverso l’armatura in acciaio inox? Eccesso di zelo…? Certo che per un esca che costa 26-28 € la cosa non è tanto carina  e  francamente non mi appare chiaro come l’acqua possa entrare all’interno proprio da lì. Il Saira è in ogni caso un artificiale che esce dagli schemi classici ed apre orizzonti sempre nuovi per coloro che hanno voglia e tempo di sperimentare nuove emozioni.


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