» 26 feb 2020

Duel Surface Slider 140F

SURFACE-SLIDER-140-----coverIn una stagione caratterizzata dal fenomeno dello spinning al tonno rosso, quanto effimero e passeggero sarà solo il tempo a dircelo, molti hanno dimenticato che già diversi anni fà un azienda come la Duel aveva nel suo catalogo degli stick bait uguali a quelli che oggi ci vengono propinati come ultimissime novità. Stiamo parlando del  Surface Slider,  un classico artificiale da top water, quelle esche senza paletta dalla forma affusolata cheSURFACE-SLIDER-140-Still imitano un pesce a galla. Generalmente Il loro movimento detto anche “walk the dog” viene ottenuto con tirate brevi effettuate con la cima della canna che li fa muovere alternativamente da una parte all’altra. I Surface Slider sono stati tra i primi ad essere  in acque tropicali, all’inizio dell’ era del popping,  per insidiare “cuberas” grossi lituanidi ma anche carangidi, wahoo, barracuda e tarpon.  E adesso vivono una nuova stagione proprioSURFACE-SLIDER-140-----Vista-laterale SURFACE-SLIDER-140-----Vista-superiorecon lo spinning al tonno rosso. Ne abbiamo modelli floating da 120mm slow floating come questo da 140mm che esaminiamo qui e infine sinking sempre da 140mm. A differenza però degli altri artificiali da “walk the dog” il Surface Slider si adatta meglio ad una tipologia di recupero differente, lo si intuisce in parte dalla forma del capo decisamente affusolata e dalla posizione dell’attacco di testa, posta coassialmente all’artificiale. Così, piuttosto cheSURFACE-SLIDER-140-----Particolare-red-gill una serie di strattoni più o meno lunghi e ampi, per agevolare appunto il movimento a zig-zag, con lo Slider Duel è più indicata una serie di lunghe tirate nelle quali l’artificiale scivola sulla superficie ancheggiando velocemente, alternate a lunghe pause ed improvvise ripartenze. Una specie di “Stop & Go” dove il predatore spesso si decide all’attacco al termine appunto di una di queste pause, quando l’artificiale dopo essersi fermato assume in acqua un assetto quasi verticale con la testa appena fuori dall’acqua. Forse, dopo aver tallonato a lungo in un prolungato “face to face” quello strano coso che nuota rumorosamente sulla superficie, la sosta appare come un momento di cui il predatore deve assolutamente approfittare, prima che l’eventuale preda possa sfuggirgli con un ultimo guizzo. Non sapremo mai se le cose stanno realmente così ma funziona e tanto ci basta! SURFACE-SLIDER-140-----Alcune-colorazioni-e-texture

VALUTAZIONI FINALI

Il nostro Surface Slider è anche realizzato in una speciale schiuma poliuretanica ad alta resistenza ed alta densità molecolare, un brevetto Duel che prende appunto il nome di Foam Salt. Si tratta di una sostanza che ha una compattezza maggiore del più duro legno di cedro , obeche o altre essenze esotiche, calcolata per resistere ad una compressione di oltre 100 lbs e che nel contempo ha una galleggiabilità pari al legno di balsa. Lo Slider che è lungo 140 mm raggiunge il  peso di oltre 40 grammi, il che conferisce a quest’esca ottime doti di lanciabilità. Un corpo robusto e compatto adatto per resistere all’attacco delle fortissime mandibole di grossi predatori, al cui interno corre una intelaiatura in filo di acciaio inox di grossa sezione per l’attacco di testa e delle due ancorette, SURFACE-SLIDER-140-----Particolare-testa-e-occhio-tridimensionalenon comprese nella confezione. Esteriormente troviamo il disegno in rilievo delle squame ed il profilo della testa con il disegno della bocca, gli opercoli branchiali segnati in rosso e la sede incavata per due grossi ed espressivi occhi. E’ disponibile in 6 colorazioni molto vivaci ed accattivanti, peccato che la livrea non resista molto dopo ripetuti attacchi di prede con dentature taglienti, e si rovini ben presto, senza sminuire però minimamente l’efficacia dell’esca. Per un uso in mediterraneo con il tonno si consigliano due ami single del tipo in-line del 7/0, per utilizzo tropicale usare anellini spaccati da almeno 300 lbs e ancorette rinforzate XXXStrong del 4/0. Ideale non solo in offshore ma anche da terra  negli ambiti portuali, dove le Lecce Amia hanno ormai imparato a riconoscere ed evitare accuratamente popper e esche tradizionali, ambienti frequentati anche dai pesci serra. Da provare con una buona costanza e fiducia anche sulla spiaggia e sulla scogliera media e bassa con lanci oltre il frangente, in attesa del cavo d’onda da “surfare” scivolando appunto velocemente nel tubo d’acqua in formazione. Lo Slider in questi stessi ambienti potrebbe risultare un artificiale risolutivo, per via delle sue dimensioni è infatti un artificiale vistoso e rumoroso e nonostante il frastuono della risacca sarà sicuramente individuato dalle possibili prede.


IMPORTATI E DISTRIBUITI DA

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