» 20 ago 2019

Catch Beta Bugs

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A volte tornano…recita un detto che si adatta perfettamente  a questi inchiku, cloni perfetti di modelli storici  che solo pochissimi riconosceranno come i leggendari Sea Dancer (i pionieri dell’inchiku tanto per intenderci) per essere stati tra i primissimi modelli super catturanti, tanto appunto da scatenare immediatamente la clonazione anche in quei tempi che appaiono ormai come remoti.  Spariti da forum e riviste riappaiono ora agli antipodi, in Nuova Zelanda, dove una azienda li importa dalla Cina con il nome di Beta Bugs, portati alla ribalta recentemente  perché durante una spedizione di pesca tropicale alle isole Samoa sono riusciti, con le opportune modifiche, a catturare persino dei poderosi Giant Trevally ed altre specie esotiche.8024027_catch_betabug_pink_lumo_2 (1)C9991D2C-D89D-6723-73D0DBAD06C69B7E (1)

Per l’occasione, visto che quei predatori avevano presto ragione anche di assist line da 400 lbs in Kevlar, questi sono stati sostituiti presto con del trecciato in acciaio Sunline S/S 49 Wire Trace da 200lb ovviamente più rigido del normale kevlar intrecciato, con grossi ami robusti fissati con delle crimp in alluminio chiuse con le apposite pinze.  Per chi  fosse rimasto affezionato a questi inchiku, di cui ha ben apprezzato l’efficacia, sono disponibili in diverse grammature a partire da 20gr, 60gr, 80gr, 100gr, 130gr, 150gr, 200gr e 300gr in 6 differenti colorazioni.


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